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 | Ancora dubbi sul rapporto causa effetto? |  |
 | Ribadiamo il nostro NO all'inceneritore! |  |
 | “IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI”: SVEGLIAMOCI !!!
Nel corso di questa campagna elettorale la costruzione dell’inceneritore alle porte dei Picentini è tra gli argomenti più dibattuti dai vari schieramenti politici.
Le discussioni sono esclusivamente incentrate sull’ “AFFARE” inceneritore inteso come strumento di arricchimento nelle mani di pochi a discapito della salute dei cittadini e della salvaguardia del territorio.
Gli inceneritori sono DANNOSI alla salute, inquinano in maniera irreparabile l’aria che respiriamo e le coltivazioni delle nostre terre, hanno effetti devastanti sull’economia, l’agricoltura, il turismo: questa non è una teoria ma la cruda realtà scientificamente confermata ed innegabile.
Ribadiamo l’INUTILITA’ di un impianto sovradimensionato, costoso ed obsoleto che NON CHIUDE IL CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI : oltre un terzo della quantità di rifiuti bruciati si trasformano in ceneri e fumi altamente tossici da smaltire comunque in discariche speciali. Il futuro, per un Paese civile e responsabile, è esclusivamente legato alla RIDUZIONE della produzione di rifiuti, al RIUSO, al RICICLAGGIO, al COMPOSTAGGIO della frazione umida, alla RACCOLTA DIFFERENZIATA SPINTA e al TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO della parte residuale.
Ribadiamo il nostro NO al “cancrovalorizzatore” né qui né altrove e sosteniamo le alternative possibili all’incenerimento già realtà in altri paesi!
Salviamo il nostro territorio già martoriato dalla concentrazione di impianti altamente inquinanti quali il cementificio, le fonderie, i siti di trasferenza di Sardone ed Ostaglio, la futura Centrale Termoelettrica e la TAV e le discariche mai bonificate.
IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E’ LEGATO ANCHE ALLE NOSTRE SCELTE !!! www.noinceneritoresa.altervista.org Coordinamento Salviamo Salerno e i Picentini
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 | Inquinamento atmosferico area Pontecagnano - Picentini |  |
 |  Scarica il documento integrale QUI!
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 | Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica 2008 |  |
 | INCENERIMENTO DEI RIFIUTI ED EFFETTI SULLA SALUTE
4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica Seconda Edizione - Giugno 2008
Moderatori: Dr. Jeremy Thompson e Dr Honor Anthony Traduzione a cura di Anna Rosa Biagioni, Marco Marcucci , Giorgia Ottani e Nadia Simonini
Il 4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica – Seconda Edizione 2008 ha il pregio di essere un compendio di tutte le conseguenze legate all’incenerimento e di tutte le relative discipline coinvolte. Coglie gli aspetti più importanti legati alle emissioni, le loro ricadute ambientali -sanitarie e i vari coinvolgimenti socio – politici.
Riassunto · Studi su vasta scala hanno dimostrato che, presso gli inceneritori di rifiuti urbani, si verificano tassi più elevati di difetti alla nascita e di cancro sia negli adulti che nei bambini: dai risultati si può ipotizzare che queste associazioni siano collegate dal nesso causa – effetto. Questa interpretazione è sostenuta da un certo numero di studi epidemiologici condotti su scala ridotta che suggeriscono come la varietà delle malattie prodotte dall’incenerimento possa essere molto più ampia. · Le emissioni degli inceneritori rappresentano una fonte significativa di particolati fini, di metalli tossici e di oltre 200 sostanze chimiche organiche, alcune delle quali note come cancerogeni, mutageni ed interferenti endocrini. Le emissioni contengono anche altri composti non identificati, di cui si ignora la potenziale nocività, come una volta accadeva con le diossine. Poiché la natura dei rifiuti cambia continuamente, così cambia anche la natura chimica delle emissioni degli inceneritori e quindi anche i potenziali effetti nocivi sulla salute...
SCARICA IL TESTO INTEGRALE QUI!
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 | Incontro sulla qualità dell'aria a Pontecagnano |  |
 | Associazione Il Ponte Nuovo Associazione Mascheranova Associazione Tyrrhenoi I.S.E.A. Istituto di Sviluppo Eco Ambientale ORGANIZZANO Domenica 14 Dicembre 2008 ore 11 Presso il Teatro S. Paolo (Casa del Ragazzo) - Pontecagnano Faiano
Un Incontro con i Cittadini sul tema QUALITÀ DELL’ARIA A PONTECAGNANO FAIANO Presentazione dei risultati preliminari relativi al Monitoraggio della Qualità dell’Aria di Pontecagnano Faiano
Introduce Il Dr. Francesco Longo Consigliere Comunale di Pontecagnano Faiano
Interviene Il Prof. Vincenzo Venditto Docente dell’ Università di Salerno - Dipartimento di Chimica. A SEGUIRE Interventi, riflessioni e discussione aperta ai presenti.
I CITTADINI, LE ASSOCIAZIONI E GLI AMMINISTRATORI PUBBLICI SONO INVITATI A PARTECIPARE PER DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO PER LA DIFESA DELLA SALUTE, DELL’AMBIENTE E DEL FUTURO DI PONTECAGNANO FAIANO.
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 | Comunicato stampa |  |
 | Coordinamento Salviamo Salerno e i Picentini Comunicato Stampa del 24-10-2008 A seguito del Comunicato Stampa inoltrato dalla Comunità Montana "Zona Monti Picentini", a firma del Presidente Luciano Caggiano, si precisa che le indicazioni date dal Sindaco De Luca relativamente alla nomina dei tecnici da inserire nella commissione per il monitoraggio ambientale per il previsto impianto di incenerimento, non riguardava solo ed esclusivamente tecnici indicati dal comitato Ambiente e Salute di S. Cipriano P.no bensì era allargata anche ad un rappresentante nominato dal Sindaco di Giffoni Sei Casali. Lo scrivente coordinamento aveva condiviso la scelta operata dall' Amministrazione Comunale ricaduta sul prof. Vincenzo Venditto, docente di Gestione Integrata dei Rifiuti presso il Dipartimento di Chimica dell'Università degli Studi di Salerno, il quale per professionalità ed esperienza costituiva una garanzia per i cittadini dei Picentini. Tale nomina è stata boicottata dalla Comunità Montana. Questa decisione ci lascia amareggiati e preoccupati in quanto confidavamo nella possibilità di essere rappresentati da un esperto conoscitore della materia. Pertanto, gli accordi presi in occasione dell'incontro dello scorso 2 Ottobre sono stati completamente disattesi eludendo la partecipazione dei gruppi di cittadini portatori di interessi. Con preghiera di diffusione.
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 | I rifiuti sono solo un mezzo... il fine è la speculazione! |  |
 | I rifiuti sono solo un mezzo... il fine è la speculazione!
Forse avevamo pensato che qualche "ambientalista" si fosse finalmente ravveduto e che avesse prevalso il senso civico, il dovere di tutelare i cittadini e il territorio. Ma ancora una volta l'ignoranza e soprattutto la evidente speculazione vince su tutto. Persa una battaglia non è detto che la "guerra" non si possa vincere. Infatti, mentre da una parte abbiamo una classe politica locale incosciente ed accecata dalle possibilità di ottenere una spropositata e "maleodorante" quantità di denaro, dall'altra ci sono tanti cittadini che non si arrendono! Tutto il mondo ride delle nostre scelte scellerate e la commissione europea prima o poi fermerà questo squallore! Nonostante queste notizie non possono fare altro che indignarci ed umiliarci come cittadini e come persone, noi ci sentiamo ancora più vitali ed entusiasti di lottare per far capire a tutti la realtà che si cela dietro questo grande "sporco" affare degli inceneritori. Perchè la realtà è una sola e non ha possibilità di smentita. Lo dobbiamo a noi stessi, alla nostra terra già troppo martoriata e ai nostri figli che ci chiederanno cosa abbiamo fatto per evitare tutto questo. Svegliamoci dal nostro sonno (incubo) e reagiamo con tutte le nostre forze, se siamo in tanti dovranno per forza ascoltarci e trattarci finalmente da esseri umani. dal Mattino del 16 luglio 2008
| Senato, certezza sui fondi Cip6 passa l’emendamento Andria | REMO FERRARA
Passa al Senato l’emendamento Andria, con largo voto bipartisan, e per costruire il termovalorizzatore di Salerno, come pure gli impianti di Napoli e Santa Maria La Fossa, i comuni potranno beneficiare degli incentivi e dei contributi Cip 6. L’emendamento Andria è passato... |
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 | Da Il Mattino del 10 luglio 2008 |  |
 | Da Il Mattino del 10/07/2008
Si tratta sul Cip6 per non bloccare il piano termovalorizzatori
GIANNI COLUCCI Il via libera di Berlusconi sul termovalorizzatore di Salerno giunge da Toyako dove il premier partecipava al vertice dei G8. Il premier ha ricordato che «per la fine dell'anno, sarà operativo il termovalorizzatore di Acerra per la sua prima parte, inizieranno presto i lavori per il termovalorizzatore di Salerno». Il che fa il paio con la conversione in legge del decreto 90 avvenuto ieri al Senato che mette un punto fermo sulla gestione dell’emergenza rifiuti. La legge contiene un riferimento preciso al regime di aiuti alle imprese che investiranno nella realizzazione dei termovalorizzatori e che implica non pochi problemi al bando di gara che il commissario di governo Vincenzo De Luca ha per questo «congelato». «Non partiamo con gli inviti - trapela da palazzo di città - fino a quando non sarà definito il regime di aiuti, tra l’altro c’è anche un decreto, il 113 del 30 giugno che contiene riferimenti a questo specifico tema e che dovrebbe essere anch’esso convertito in legge». Insomma c’è ancora confusione e, tra le pieghe della decretazione d’urgenza, ci sono scampoli di composizione. La legge infatti appena approvata parla chiaro. Gli aiuti europei saranno consentiti solo per la parte di rifiuti organici che sarà conferita ai termovalorizzatori. Il che significa che se si sversassero ecoballe con il loro contenuto di rifiuti organici, con il Cip 6 (l’aiuto economico garantito all’energia prodotta da fonti rinnovabili - e i rifiuti in questa forma lo sarebbero -) allora qualcosa entrerebbe nelle tasche di chi investe nel termovalorizzatore di Salerno (costo complessivo 400 milioni). Mentre di organico da conferire ai termovalorizzatori nella realtà non ce n’è,,,,
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 | Non ci sono "alternative" al Ciclo di Gestione Integrato dei Rifiuti |  |
 | Ancora un importante contributo informativo del nostro caro prof. Venditto: Non ci sono “alternative” al Ciclo di Gestione Integrato dei Rifiuti.
di Enzo Venditto Docente di Gestione Integrata dei Rifiuti Università di Salerno
Gli aspetti chiave per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti sono riassumibili in due semplici indicazioni che discendono direttamente dalla normativa UE e da quella nazionale. 1- il problema "rifiuti" va affrontato con una strategia "integrata", secondo la quale ogni azione del ciclo, indispensabile e "centrale", va collegata alla precedente ed alla successiva 2- non tutte le azioni del ciclo hanno la stessa priorità La scala di priorità (la gerarchia) imposta dalle normative europee e nazionali è quella oramai arcinota: a. riduzione della produzione dei rifiuti b. valorizzazione merceologia delle differenti frazioni dei rifiuti (per la quale è indispensabile procedere ad una Raccolta Differenziata dei rifiuti) c. recupero di materia (semplificata grazie alla valorizzazione indicata al punto 2) attraverso tecniche di riutilizzo e riciclo d. recupero dell'energia contenuta nelle frazioni non ulteriormente riciclabili (incenerimento con recupero di energia) e. smaltimento in discarica degli scarti da cui non è più possibile recuperare materia o energia....
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 | La "polpa" dei rifiuti |  |
 | Da Il Manifesto del 26 giugno 2008 |  |
 | Da Il Mattino del 29 giugno 2008 |  |
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